BIM Nation

La rivoluzione del dato illuminato

Di seguito l’articolo scritto da Stefano Massarino, CEO e Chairman di STI engineering, pubblicato nel 2° numero della rivista BIM Nation.

BIM Nation si propone come nuovo strumento per chi vuole adottare il BIM nello studio tecnico, per comprenderne le possibilità, le implicazioni e i principi.
Gli articoli spaziano dalle basi sui processi BIM, agli strumenti digitali, attuali e futuri, che consentono di metterlo in pratica.

Nell’articolo, dal titolo “La rivoluzione del dato illuminato”, Stefano Massarino racconta come ha saputo portare una PMI friulana nel mondo dell’ingegneria 4.0, grazie all’innovazione e al pensiero fuori dagli schemi, sempre motivato dall’entusiasmo e dalla curiosità.

STI engineering è una società di ingegneria che ha avuto la fortuna di vivere ben due rivoluzioni avvenute nel mondo della progettazione negli ultimi trent’anni. La prima, all’inizio degli anni ’90, ha portato in soffitta tecnigrafi, rotoli di Radex e Rapidograph per lasciare spazio ai primi computer, monitor a fosfori verdi e plotter a china. La seconda, che al di là delle apparenze è appena iniziata, ci traghetterà in un mondo completamente diverso, dove i dati che racchiudiamo in una semplice riga nel progetto, vivranno di luce propria, racconteranno storie e custodiranno i segreti e le esperienze della loro esistenza.

STI engineering nasce nel 1990 nel settore pionieristico dell’automazione digitale. Il bit, il byte ed il dato sono parte integrante del suo DNA, nonché il filo conduttore di uno sviluppo che l’ha portata a divenire una società di progettazione multidisciplinare con 8 sedi produttive in 4 diversi continenti e con un organico complessivo di oltre 200 addetti.

Il “dato” di cui oggi tutti ci riempiamo la bocca, contenente quel tesoro che chiamiamo “informazione”, è un’entità “digitale” e come tale non lascia spazio ad alcuna interpretazione, né di tipo qualitativo né di tipo dimensionale. Grazie alla rivoluzione in corso, il lavoro del progettista non si giudicherà più sulla completezza o sulla facilità di lettura di un elaborato grafico, bensì sulla correttezza del database che sta alla base del progetto e sulle informazioni che via via vi saranno indirizzate.
Non esisteranno più giudizi soggettivi. Qualità e prestazioni di un progetto si misureranno con rigore matematico prima in fase di costruzione e poi in fase di funzionamento dell’opera stessa.
Il BIM altro non è che lo strumento con cui creare il database di un’opera utilizzando metodi di rappresentazione più familiari ed intuitivi (il modello tridimensionale), facilmente implementabili ed interrogabili. Il database così creato, si arricchirà di informazioni durante tutta la vita dell’opera: dati che un occhio non allenato può reputare inutili, perfino noiosi a volte, ma che, se sapientemente letti ed interpolati, riveleranno segreti che in passato solo l’esperienza vissuta e tramandata poteva svelare. Si tratta semplicemente dell’evoluzione dell’informazione in qualcosa di molto prossimo alla conoscenza.

Questo è’ un processo di cambiamento molto più veloce di quanto si possa immaginare, svincolato da limiti della tecnologia e rallentato solo dalla capacità dell’uomo di accettare queste forme drastiche e repentine di evoluzione che purtroppo si accompagnano inizialmente a sensazioni di preoccupazione e di paura. Non è una novità: il nuovo spaventa, l’ignoto ancor di più.

STI engineering ha la fortuna di collaborare da parecchi anni con importanti multinazionali che operano con eccellenza in diversi campi del settore industriale (Bosch, Porsche, Cargill, Unilever, Tecnimont, Inalca, etc.), aziende che costruiscono il loro successo con programmi di sviluppo basati su una forte innovazione tecnologica, ma orientati da valori di efficienza sostenibile. Quasi un paradosso: sviluppo ed efficienza abbinati a sostenibilità e benessere.
Questa è la vera rivoluzione.
Grazie alle esperienze che quotidianamente vive con questi clienti “illuminati”, STI Engineering ha avuto la possibilità di comprendere, con giusto anticipo, quanto per loro fosse strategico, se non vitale, trovare un modo per raccogliere dati certi, ordinati e leggibili che contenessero la storia digitale dei loro investimenti. STI Engineering è stata spesso il partner tecnico che ha avviato questi “colossi” al mondo BIM facendogli comprendere le potenzialità non solo in ambito progettuale ma soprattutto in quelli più sentiti della gestione tempi e costi in fasi di costruzione e ancor di più della conduzione e manutenzione dell’opera stessa.

Le esigenze dei clienti sono le più grandi opportunità per i fornitori e STI engineering non si è fatta scappare l’occasione, intravedendo in questa esigenza la possibilità di abbinare ai servizi di progettazione la propria competenza nel campo dell’automazione.

Nel 2010 STI engineering ha avviato un progetto di ricerca e sviluppo per la realizzazione di un proprio software che permettesse l’interazione tra il modello BIM dell’opera ed i sistemi di automazione in essa contenuti. Grazie all’utilizzo di tecnologie prima provenienti dal mondo del gaming e poi del mercato consumer, è stata sviluppata una piattaforma che permette all’operatore di immergersi nel modello ed interagisce fisicamente con esso. Tale interazione è basata l’utilizzo del Database BIM costantemente popolato ed arricchito con i dati, storici e in real time, provenienti dal sistema di automazione presente in campo.
Grazie a questa piattaforma, STI engineering è in grado di offrire ai propri clienti un luogo virtuale (Teatro Immersivo) in cui effettuare sia attività di model review collaborative in fase di progettazione, sia monitorare lo stato ed il funzionamento delle componenti tecnologiche realmente presenti.

Siamo solo all’inizio, ma il percorso è chiaramente tracciato.
Abituando l’occhio a guardare oltre il semplice oggetto disegnato possiamo intravedere sicuramente un mondo nuovo.

 

Grazie a BIM Nation per l’opportunità.

La rivista è disponibile su Amazon.