STI Racconta

Andrea Sivilotti ci parla di Kandinsky House

Il Project Manager di Sti engineering in Russia Andrea Sivilotti, ha seguito il progetto Kandinsky House per il cliente Brusnica LLC.

Kandinsky House è un edificio residenziale che si trova a Ekaterinburg – Sverdlovsky Oblast ed ospita unità abitative di lusso. Abbiamo chiesto ad Andrea Sivilotti di raccontarci questa esperienza e gli elementi chiave che hanno caratterizzato questo progetto.

Cosa vuoi evidenziare di particolare in questo progetto?
Innanzitutto vanno evidenziate alcune problematiche ingegneristiche rilevanti: l’architettura elaborata con scelte di design e di materiali non comuni e di non facile reperimento oltre ad un livello di finiture molto elevato e non alla portata della manodopera locale. Sul progetto KH il nostro scopo lavori era quello di portare la nostra esperienza di costruttori e di organizzatori in un ambiente per così dire “vergine”.

Brusnica LLC è un’azienda leader nel settore “edilizia popolare” e non aveva mai, prima del KH, lavorato su un progetto di tipo “Elite” o “Lux”. Non aveva alcuna esperienza e nozione riguardo al livello dei servizi, delle utilities, delle finiture, dei materiali, delle tipologie costruttive necessarie per realizzare un progetto simile. Dalla loro però avevano una gran voglia di imparare, di crescere, di ascoltare ciò che avevamo o potevamo insegnare loro.

STI engineering è subentrata in corsa, ad edificio già costruito e progettato, con tutte le difficoltà che conseguono ad un cambio in corsa delle figure principali di un progetto.
Il concept design delle facciate esterne e di parte degli interiors era già stato sviluppato da importanti architetti internazionali del settore come Martin Hyamo (architettura generale), Lristian Lundwel (interior design) e Yonas Egger (aree esterne).
Noi abbiamo cercato in tutti i modi di non snaturare l’idea iniziale pur adottando tutte le misure per rendere costruttivo ciò che erano solo “idee”.

In cosa consisteva l’attività?
Si è trattato di un’attività di Site Manager. Con l’utilizzo di uno staff misto di cantiere italo/russo, un grande lavoro è stato quello di cercare di dare un’organizzazione alla struttura direzionale del cantiere stesso: coordinamento dei progetti prima e dei lavori poi, supervisione accurata su tutte le fasi costruttive, dal procurement alla realizzazione delle opere.

Quali sono stati gli aspetti più rilevanti?
Un grosso lavoro di progettazione in site, per tutti i dettagli costruttivi, ha permesso di contenere al minimo le contestazioni ai fornitori.
Un buon lavoro di squadra tra il nostro staff e il cliente finale e una buona dose di fiducia riposta sulla nostra esperienza, ha consentito di realizzare un’opera che spicca in termini di qualità costruttiva, su tutte le più importanti realizzazioni in città.

Personalmente nei tre anni di permanenza ad Ekaterinburg ho visitato oltre una quarantina di edifici e cantieri considerati di “prestigio”, di alto profilo, e con grande tranquillità posso affermare che oggi il KH emerge su tutti per la qualità dei lavori e il livello delle finiture, a cominciare dalle facciate, realizzate con una giovane ed eccellente società locale, con cui abbiamo curato sino ai più piccoli dettagli.

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